Piano Terra - Antica Roma e Antico Egitto

Antica Roma

1. Atrio: rilievi dall’Attica
2. Sala della scultura
3. Sala del mondo romano

Antico Egitto

4. Sala “Dolzani”
5. Sala del sarcofago
6. Sala del rilievo copto
7. Sala dell’Egitto dopo i faraoni

Nelle cinque sale del piano terra della sede di via della Cattedrale si visitano le sale dedicate al mondo romano e all’Antico Egitto.

Questo piano del Museo è stato ristrutturato nel 2000-2004 dal punto di vista espositivo e didattico e propone una parte considerevole della collezione romana e la totalità dei reperti di quella egizia, tra cui figurano numerosi oggetti sinora non visibili al pubblico e per l’occasione studiati e restaurati, arricchita dai materiali concessi in deposito dal Museo Civico di Storia Naturale, grazie al finanziamento della famiglia Costantinides, in memoria di Giorgio Costantinides.
Totalmente rinnovata appare anche la Sala didattica, per rispondere alle esigenze di un Servizio, qual è quello didattico, attivo dal 1980.

 


Primo PianoPreistoria e Protostoria

Sale della Preistoria e Protostoria

1. Sala di preistoria: le grotte del Carso triestino
2. Sala dell’età del bronzo e del primo ferro: i castellieri
3. Sala dell’età del ferro: Santa Lucia di Tolmino
4. Sala della seconda età del ferro: la presenza celtica
5. La collezione Maya “Cesare Fabietti”

Al primo piano si trovano le sale dedicate alla preistoria e protostoria locale: le selci scheggiate del periodo paleolitico, mesolitico e neolitico, accanto a quelle levigate e i recipienti in ceramica del neolitico ed eneolitico realizzati dagli uomini che abitavano le grotte del Carso; le età dei metalli sono documentate dagli abitati detti castellieri, dalle rispettive necropoli e luoghi di culto, rinvenuti nel Carso triestino, nell’Isontino e nell’Istria. Particolare rilevanza ricopre il sito di Santa Lucia di Tolmino (sul fiume Isonzo, ora in Slovenia) con i suoi ricchi corredi. Il momento della romanizzazione è testimoniato soprattutto dai materiali delle tombe rinvenute a San Servolo e dal cosiddetto Tesoretto di San Canziano.

Ancora, la sala maya “Cesare Fabietti”, espone ceramiche da El Salvador donate nel 2002 e permette di gettare uno sguardo sulle civiltà precolombiane del Centro America.

 


Secondo Piano – Antica Grecia e dintorni

1. Sala della Collezione Cipriota
2. Sala dei Vasi Greci ed Etruschi
3. Sala delle collezioni dalla Magna Grecia
4. Sala del Rhyton d’argento
5. Sala della collezione Tarantina
6. Sala della Scrittura nell’Antichità

Il secondo piano, liberato dagli uffici, è stato adibito ad esposizione nel 2015-2016 e dedicato alle collezioni classiche. Qui all’interno di vetrine-armadio ottocentesche (recuperate dall’antico allestimento del Museo Civico di Storia Naturale, restaurate e illuminate internamente con luce al led) hanno trovato valorizzazione i vasi provenienti dall’isola di Cipro, quelli dalla Grecia e della Magna Grecia, dall’Etruria e la Collezione Tarantina con il capolavoro del Museo: il rhyton d’argento a forma di testa di cerbiatto con a rilievo la scena in cui il dio del vento Borea rapisce Orizia, la figlia del re d’Atene Eretteo.
Se nell’allestimento precedente erano esposti meno di cento pezzi, ora ne sono presentati al pubblico un migliaio (la terza parte della collezione, ma i materiali rimasti in deposito sono consultabili grazie alle schede inserite nell’apparato digitale presente nelle sale).
Alla fine del percorso, alcune vetrine illustrano la storia della scrittura nell’antichità.

Il conservatore Marzia Vidulli Torlo ha curato l’allestimento e l’aspetto scientifico, grazie alla collaborazione di Fulvia Mainardis per la parte epigrafica antica e moderna, Paolo Casari per la parte romana e il rhyton d’argento, Anna Crismani per la pre-protostoria, Francesca Monti e Susanna Moser per l’Antico Egitto, Sonia Zupancich e Elisabetta Floreano per la collezione Cipriota, Anna Moscatelli per la ceramica greca, Nicoletta Poli per la collezione Tarentina e Simonetta Adelfio per la Mesoamerica.