Villa Romana di Barcola

Resti della villa residenziale romana

I resti architettonici di questa villa residenziale romana sono venuti alla luce alla fine del XIX secolo a Barcola, allora un modesto villaggio posto sulla costa a nord-ovest della città di Trieste. Proprio in quegli anni la zona era interessata da uno sviluppo edilizio che la stava trasformando in un nuovo quartiere residenziale; l’intervento di speculazione edilizia non rese allora possibile la conservazione e la valorizzazione in loco dei resti archeologici, che vennero rinterrati dopo i rilievi e il recupero dei mosaici.

Gli scavi, iniziati già nel 1887, hanno portato alla luce due nuclei di ambienti residenziali di cui uno indicato come Villa della Statua (scavi 1888-1889) e l’altro come Palestra e Ninfeo (scavi 1890-1891). Oggi, data la vicinanza delle due zone e l’omogeneità dei mosaici e dei materiali rinvenuti, vengono connessi e considerati come parti di un’unica villa marittima.

La Villa si snodava lungo la riva del mare e si articolava in una zona di rappresentanza, una residenziale appartata, un giardino, e alcune strutture aperte sul mare, collegate ad ambienti termali e di servizio. Vi si riconosce un complesso grandioso, i cui ambienti erano disposti lungo il declivio della collina, forse su terrazzamenti successivi, in uno spettacolare effetto panoramico e scenografico fronteggiante il mare, ove l’ala di rappresentanza ostentava lusso e potere. La configurazione dell’intero edificio corrisponde perfettamente alle soluzioni di tipo scenografico ben note nelle residenze marittime imperiali a partire dall’età tiberiana. Le informazioni fornite in questa sala così come il percorso espositivo si basano sulle notizie di scavo pubblicate da Alberto Puschi, riassunte negli Atti del Civico Museo di Antichità in Trieste, n. 2, Trieste 1897. Per la datazione e l’inquadramento si veda lo studio di Federica Fontana La villa romana di Barcola. A proposito delle ville marittime della Regio X, Roma 1993 (a cui si fa riferimento anche per la bibliografia). Sono seguiti un attento riscontro e l’elaborazione dei dati acquisiti.