Incontri di archeologia

Il Civico Museo di Storia ed Arte di via della Cattedrale, 15 a Trieste organizza domenica 13 novembre, alle ore 11, e domenica 20 novembre, alle ore 11, i primi due Incontri di Archeologia dedicati alle Storie dei Mostri (ingresso con il biglietto del Museo fino ad esaurimento dei 60 posti a sedere: intero euro 5, ridotto euro 3).

Gli Incontri sono dedicati agli AMICI DELL’ARCHEOLOGIA ai quali il Civico Museo di Storia ed Arte propone questa nuova iniziativa per rispondere alle esigenze e alle curiosità del pubblico dei non addetti ai lavori, ma non solo, sull’archeologia locale e su quella legata alle collezioni archeologiche del museo stesso.
È in programma l’organizzazione di incontri periodici, a scadenza mensile e a partecipazione libera, nei quali confrontarsi per meglio conoscere Trieste e il suo patrimonio, fornire risposte, anche con l’intervento di professori e specialisti da interpellare di volta in volta, o con la lettura di testi e relativa discussione.
L’idea è quella di superare la semplice visita guidata e la conferenza cattedratica, per affrontare gli argomenti in un incontro di idee, in una specie di gruppo di lavoro, che stimoli il museo ad avvicinarsi ancor più al pubblico, soprattutto per far conoscere la complessità della realtà museale, gli ostacoli da superare ma anche le grandi potenzialità di un Museo, luogo di incontro e scambio di idee tra esperti, docenti e studiosi con il pubblico, non più solo passivo fruitore delle ricchezze dei nostri beni archeologici.

Il tema scelto per i primi due incontri è:

STORIE DI MOSTRI

A cura di Marzia Vidulli Torlo e Susanna Moser

La collezione di Vasi Greci, inaugurata questa estate al secondo piano del Museo, come le Raccolte romana e egizia, sono “abitate” da innumerevoli mostri, intendendo per mostri quelli mitologici: esseri dalla natura ibrida, in cui prendeva forma la mostruosa violazione delle leggi di natura secondo le quali le varie categorie del mondo umano e animale devono rimanere rigorosamente distinte. Mostri le cui genealogie si intrecciano in racconti affascinanti che i primi INCONTRI DI ARCHEOLOGIA intendono raccontare tra immagini e rilettura dei testi antichi.

 

Domenica 13 novembre alle ore 11

Storie di mostri 1. Sulle ali delle Sirene e delle Arpie

Alabastron (boccetta per profumi) in terracotta dipinta raffigurante una Sirena ad ali spiegate ; ceramica proto-corinzia del 625-600 a.C.

La mitica Sirena possiede una voce limpida e penetrante, che incanta i sensi ed è capace di esercitare un fascino tale che chi la ode non può resistere alla tentazione di fermarsi ad ascoltarla, sospendendo il corso della propria esistenza, condizione che lo porterà alla morte.
Le Sirene però non nascono come creature marine con coda di pesce, ma stanno appollaiate su scogli e rupi, ed hanno parte superiore di donna e corpo di uccello, animale dalla consistenza aerea e dal canto meraviglioso. Le Sirene, sconfitte nelle gare di canto contrapposte alle Muse, ad Orfeo e infine a Ulisse, si strapperanno le ali e piomberanno in mare; nel mare delle passioni dove le ritroveranno i cristiani, malvagie seduttrici.

 

Alabastron (boccetta per profumi) in terracotta dipinta raffigurante una Sirena ad ali spiegate ; ceramica proto-corinzia del 625-600 a.C.

Domenica 20 novembre alle ore 11

Storie di mostri 2. L’enigmatica sfinge tra Egitto e Grecia

Coppia di Sfingi su un’hydria in ceramica a figure nere di produzione etrusca del VI secolo a.C.

Coppia di Sfingi su un’hydria in ceramica a figure nere di produzione etrusca del VI secolo a.C.

Nelle antiche civiltà del Mediterraneo centro-orientale la Sfinge è il ben noto mostro con corpo leonino e testa umana. In Egitto, questa divinità solare incarna il faraone, raffigurato come leone accucciato con testa umana dai caratteri individuali del re.
Invece in Grecia ha generalmente busto femminile con ampie ali e nel ciclo tebano cantato da Sofocle la Sfinge appare inviata a Tebe dove pone ai viandanti gli enigmi, mortali per coloro che non sono in grado di rispondervi.

 

Ingresso con biglietto del museo: intero euro 5, ridotto euro 3 – fino ad esaurimento dei posti a sedere (60)