Primo foglio del papiro contenente il Libro dei Morti appartenuto allo scriba Amen-hotep, contabile delle mandrie nel tempio di Amon; proveniente probabilmente da Tebe (odierna Luxor); datato alla XVIII dinastia (1543-1292 a.C.)

Primo foglio del papiro contenente il Libro dei Morti appartenuto allo scriba Amen-hotep, contabile delle mandrie nel tempio di Amon; proveniente probabilmente da Tebe (odierna Luxor); datato alla XVIII dinastia (1543-1292 a.C.)

dal 9 al 23 aprile, ore 17.00

A seguito del successo del ciclo di lezioni “La vita nell’antico Egitto. Corso sull’archeologia e la cultura nella terra del Nilo all’epoca dei faraoni” tenutosi presso il Museo Revoltella nella primavera dell’anno scorso, l’egittologa Susanna Moser propone, con la collaborazione e il sostegno del Civico Museo di Storia ed Arte, una nuova serie di incontri che hanno come tema l’archeologia dell’antico Egitto.
Gli incontri si svolgeranno nella sala conferenze del Civico Museo, durante il mese di aprile, e saranno ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Gli argomenti toccati riguarderanno sia aspetti della storia egiziana che hanno appassionato da sempre il grande pubblico sia altri temi di cui si è finora discusso poco al di fuori degli ambienti accademici, rendendo questa serie di conferenze un’occasione di approfondimento per tutti gli appassionati di Egitto.

Sarcofago, in granito rosa di Assuan, del dignitario e tesoriere del faraone  Suty-nakht, noto anche come ‘sarcofago Panfili’; datato alla XIX dinastia (1292-1186 a.C.)

Sarcofago, in granito rosa di Assuan, del dignitario e tesoriere del faraone Suty-nakht, noto anche come ‘sarcofago Panfili’; datato alla XIX dinastia (1292-1186 a.C.)

Statua in legno raffigurante una divinità femminile in trono, sul cui ventre si vedono ancora tracce della doratura originale; datata al Nuovo Regno (1543-1078 a.C.)

Statua in legno raffigurante una divinità femminile in trono, sul cui ventre si vedono ancora tracce della doratura originale; datata al Nuovo Regno (1543-1078 a.C.)

Si comincerà giovedì 9 aprile con un viaggio attraverso la natura e la simbologia dei pigmenti usati dagli artisti egiziani, alla ricerca di quali sostanze erano utilizzate e dei motivi che stavano dietro la scelta di uno specifico colore; idealmente collegato a questo argomento è l’incontro di sabato 11 aprile dedicato alla vita nel villaggio di Deir el-Medina, che ospitava gli artisti responsabili della costruzione e decorazione delle tombe dei faraoni nella Valle dei Re e le loro famiglie. Giovedì 16 aprile l’argomento verterà su un tema veramente poco frequentato, a causa della scarsità dei ritrovamenti e della sovrabbondanza di reperti provenienti da tombe e templi: i luoghi dove gli Egiziani vivevano, cioè le abitazioni, i villaggi e le città, in un tentativo di ricostruire la vita quotidiana di questo popolo millenario. Chiudono questo ciclo gli incontri dedicati rispettivamente ad Akhenaton, faraone molto noto per la sua riforma religiosa, il cui regno costituì un periodo molto particolare della storia egiziana che sarà analizzato dal punto di vista delle fonti scritte, archeologiche e iconografiche coeve (sabato 17 aprile), e quello dedicato alle ultime fasi della storia antica dell’Egitto, ossia il cosiddetto periodo Greco-romano, che vide il paese dominato dalla dinastia greca dei Tolomei prima e dai Romani poi, durante il quale la commistione culturale tra elementi indigeni e stranieri portati dai dominatori diede degli esiti originali ed affascinanti (giovedì 23 aprile).

Come nell’edizione precedente, le conferenze saranno accompagnate e idealmente completate da visite guidate alla collezione egizia del Civico Museo di Storia ed Arte, tenute anche queste da Susanna Moser. La raccolta, ricca di circa 1500 oggetti che sono giunti a Trieste dalla fine dell’Ottocento grazie al continuo apporto di concittadini che avevano rapporti con la terra del Nilo, è una delle più importanti del Nord-Est. Interamente esposta e pubblicata, comprende una notevole varietà di reperti che spaziano dall’ambito funerario a quello del culto e che, dal punto di vista cronologico, coprono un arco di circa 3000 anni, dal Medio Regno al periodo in cui l’Egitto fu conquistato dagli Arabi.
Le date previste per le visite sono domenica 12 e domenica 19 aprile, ciascuna con due turni: uno alle 10.30 e il secondo alle 15.30 per permettere una partecipazione più ampia possibile. Le visite, infatti, sono aperte anche a chi non partecipa agli incontri pomeridiani.

 

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