Roma: Giulio Cesare

L’uomo, le imprese, il mito

Il Museo in Mostra
23 ottobre 2008 – 26 aprile 2009
Chiostro del Bramante a Roma

a cura delCentro Culturale Internazionale Dart
Polo Museale Romano – Arco della Pace, 5 – Roma

La mostra internazionale presenta a tutto tondo il primo protagonista assoluto dell’antica Roma, Giulio Cesare, artefice indiscusso della grandezza del futuro impero romano. Personaggio chiave del travagliato passaggio tra la Repubblica e l’Impero. Dall’archeologia, alla ricostruzione storica, fino al mito cinematografico.

Il Civico Museo di Storia ed Arte di Trieste concede in prestito l’elmo in bronzo iscritto del I sec. a.C., rinvenuto nella Grotta delle Mosche di San Canziano del Carso nel 1909, del tipo in dotazione agli ausiliari dell’esercito romano in epoca cesariana.

Elmo romano dalla Grotta delle Mosche di San Canziano / Škocjan (seconda metà del I sec. a.C.).

Elmo romano dalla Grotta delle Mosche di San Canziano / Škocjan (seconda metà del I sec. a.C.).

ELMO DEL TIPO BUGGENUM

ELMO DEL TIPO BUGGENUM DA SAN CANZIANO DEL CARSO

bronzo; cm 19,6; lung. cm 25; larg. cm 23,5
Seconda metà del I sec. a.C.
scoperto nel 1909 nella Grotta delle Mosche di San Canziano (Škocjan, Slovenia)
inv. dello Stato 40760; deposito al Civico Museo di Storia e d’Arte di Trieste, inv. 3648

L’elmo appartiene al tipo Buggenum, caratterizzato dalla calotta emisferica tendente alla forma conica, dal bottone terminale incavato al centro per l’inserimento del pennacchio e dal paranuca piuttosto esteso per garantire una migliore efficacia protettiva alla nuca; presso il bordo, due piccoli chiodi servivano per l’aggancio delle paragnatidi (proteggi guance, ora perdute); altri fori erano funzionali al fissaggio della fodera.
L’elmo, diffuso nell’esercito romano presso gli ausiliari, presenta due scritte incise con tecnica puntinata sulla faccia superiore del paranuca, che documentano i nomi dei due soldati che ne furono, in successione, i proprietari. Lungo il bordo, l’iscrizione più antica ricorda il primo proprietario, forse d’origine celtica: (centuria) Postumi M(arci) Valeri Bacini (di Marco Valerio Bacino, centuria di Postumo). Mentre l’iscrizione più interna mostra lettere più piccole e irregolari e una puntinatura più leggera: (centuria) Caesidieni C(aius) Tomius (Gaio Tomio, centuria di Cesidieno).
Era consuetudine di apporre il proprio nome come contrassegno di proprietà sull’arma o su altro elemento dell’equipaggiamento militare avuto in prestito al momento dell’arruolamento, che doveva poi essere restituito alla fine loro servizio, oppure era stato venduto dai veterani alle nuove reclute.
Il sito del rinvenimento occasionale, la Grotta delle Mosche di San Canziano (Škocjan, Slovenia), rivestiva un certo interesse per il passaggio di una strada romana, con tutta probabilità impostata su un tracciato protostorico. Il percorso si dipartiva dalla Tergeste – Tarsatica e raggiungeva le odierne località di Postumia e Planina, per poi presumibilmente ricongiungersi con la via Aquileia – Emona.
Sono finora noti una ventina di esemplari di elmi Buggenum (fra cui tre rinvenuti nell’Italia settentrionale, in Piemonte e in Lombardia) con una concentrazione nella penisola iberica e soprattutto nella Germania settentrionale, spiegabile con la presenza delle legioni romane impegnate contro i Pompeiani in Spagna e con le spedizioni condotte contro i Germani lungo il corso inferiore del Reno.

Bibliografia:

STICOTTI 1911, pp. 213-225; SZOMBATHY 1913, pp. 167-169, fig. 180; DEGRASSI 1929, pp. 177-179 (= DEGRASSI 1962, pp. 742-745); COUISSIN 1930; WAURICK 1976, pp. 45-50, 114 e 208, nt. 44; LETTICH 1979, pp. 91-92, n. 24; LEBEN 1989, p. 345; Veneto 1995, p. 318 (con attribuzione al tipo Montefortino); GALLI 1998, p. 189; Tesori della Postumia 1998, p. 276, n. II.24 (scheda a cura di G. Bravar); CRISMANI, RIGHI 2002, p. 93, fig. 51; Echi della terra 2002, p. 81, n. 1, fig. I.80 (scheda a cura di M. Messina).
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COUISSIN 1930 = P. COUISSIN, Le casque romain de la Caverna delle Mosche (Vénétie Julienne), in “Revue Archéologique” XXXI, 1930, 1, pp. 93-96.
CRISMANI, RIGHI 2002 = A. CRISMANI, G. RIGHI, Considerazioni sul materiale protostorico di San Servolo, in La necropoli di San Servolo. Veneti, Istri, Celti e Romani nel territorio di Trieste, Trieste 2002, pp. 89-93.
DEGRASSI 1929 = A. DEGRASSI, Le grotte carsiche dell’età romana, in “Le grotte d’Italia”, ottobre-dicembre 1929, pp. 161-182.
DEGRASSI 1962 = A. DEGRASSI, Scritti vari di antichità, Roma 1962.
Echi della terra 2002 = Gli echi della terra. Cultura celtica in Friuli: dati materiali e momenti dell’immaginario, Catalogo della Mostra (Gorizia, 25 maggio – 27 ottobre 2002), Pisa 2002.
GALLI 1998 = G. GALLI, Gli elmi dei legionari, in Tesori della Postumia 1998, pp. 189-190.
LEBEN 1989 = F. LEBEN, Siti di interesse archeologico nella valle del Timavo superiore (Reka) e sulla soglia del Divaccia (Divaßki prag), in Il Timavo. Immagini, storia, ecologia di un fiume carsico, Trieste 1989, pp. 321-351.
LETTICH 1979 = G. LETTICH, Appunti per una storia del territorium originario di Tergeste, in “Archeografo Triestino” XCIII, 1979, pp. 23-45.
MAGGI 2007= P. Maggi, Un elmo romano con iscrizione al Civico Museo di Storia ed Arte di Trieste, Iin “Atti dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste”, n. 21(2005), Trieste 2007, pp. 425-434.
STICOTTI 1911 = P. STICOTTI, Recenti scoperte di antichità avvenute a Trieste e nel suo territorio, in “Archeografo Triestino” XXXIV, 1911, pp. 170-225.
SZOMBATHY 1913 = J. SZOMBATHY, Altertumsfunde aus Höhlen bei St. Kanzian im österreichischen Küstenlande, in “Mitteilungen der prähistorischen Kommission der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften” II, 2, 1912 [1913], pp. 127-169.
Tesori della Postumia 1998 = Tesori della Postumia. Archeologia e storia intorno a una grande strada romana alle radici dell’Europa, Catalogo della Mostra, Milano 1998.
Veneto 1995 = Veneto e Friuli – Venezia Giulia, “Guide archeologiche. Preistoria e protostoria in Italia” 7, a cura di A. ASPES, L. FASANI, Forlì 1995.
WAURICK 1976 = G. WAURICK, Die römischen Militärhelme von der Zeit der Republik bis ins 3. Jh. n. Chr., Mainz 1976.