Domenica 9 dicembre ore 11.00
Relatore prof. Paolo Paronuzzi, docente di Geologia Applicata presso l’Università di Udine
Eventi collaterali alla mostra: “Iapodes – Il popolo misterioso degli altopiani dell’Europa centrale”

 

Si parlerà dell’intrigante e ancora irrisolta questione dei “Giapidi a Nord-Est di Tergeste”, ricorrendo alle fonti storiche e ai dati geoarcheologici proposti dal prof. Paolo Paronuzzi, docente di Geologia Applicata all’Università di Udine, domenica 9 dicembre (alle ore 11.00), al Civico Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann” (sala conferenze al secondo piano di piazza della Cattedrale 1 e via della Cattedrale 15), in occasione della seconda conferenza del ciclo “Iapodes e noi”, organizzato insieme alla Comunità Croata di Trieste, quale evento collaterale alla mostra “Iapodes – Il popolo misterioso degli altopiani dell’Europa centrale”.

Dopo l’affollata prima conferenza tenuta dal prof. Claudio Zaccaria sulle notizie storiche tratte dalle fonti antiche sulle tribù degli Iapodes e i territori da loro occupati, sarà la volta dell’intervento del prof. Paolo Paronuzzi, che si focalizzerà sul problema storico/archeologico della presenza dei Giapidi (o Giapodi) nel territorio a Nord-Est di Trieste (Carso triestino, valle del Timavo superiore, altopiano della Piuca): una “questione” che è stata dibattuta dalla fine del ‘700, coinvolgendo diverse generazioni di storici e archeologi.
L’ultimo studioso che affrontò questo tema è stato Raffaello Battaglia (1927), che ebbe modo di indagare sul campo la necropoli del castelliere di Torrenova (Trnovo) a Bisterza (Ilirska Bistrica) e le strutture perimetrali di un castelliere situato sull’altopiano della Piuca a Fontana del Conte (Knežak). Da allora questo intrigante problema è rimasto sostanzialmente irrisolto e gli studi archeologici, sia da parte italiana che slovena, si sono concentrati sugli aspetti materiali della documentazione archeologica (il cosiddetto Gruppo della “Notranjska/Kras” dell’età del Ferro). Il prof. Paolo Paronuzzi riprenderà la questione a partire dalle interpretazioni precedenti, riesaminando la situazione alla luce anche dell’importante contributo fornito dall’approccio geoarcheologico.
Domenica 16 dicembre (alle 11.00), Maša Sakara Sučević, curatrice e consulente museale per la parte archeologica del Museo Regionale di Koper-Capodistria approfondirà il tema de “I castellieri del litorale sloveno”.