ARCHEOLOGIA DI SERA 2019
Martedì 13 agosto Secondo appuntamento

Ingresso libero da Piazza della Cattedrale 1, via della Cattedrale 15 e via San Giusto 4
Musica, lettura commentata e proiezioni nella magica atmosfera del Giardino del Capitano.

Ore 20.30: Bestiario antico
Questa sera, a cura di Marzia Vidulli Torlo e Susanna Moser, verrà affrontato il tema: “Animali come simboli. Omaggio al topo tra miti e leggende”.
Da considerare, forse, il peggior nemico dell’uomo, il topo pare sempre presente accanto all’uomo: parassita per eccellenza e opportunista, il topo, ghiotto e ingordo, rode e sottrae il cibo all’uomo. Il commensalismo tra l’uomo e il topo si fa risalire a circa 23 mila anni fa, sulle coste del Mar Caspio.
Gli antichi tuttavia lo ammiravano per la sua astuzia e sapevano che il topo non può essere eliminato e quindi non restava che appellarsi agli dei, su tutti Apollo, alla superstizione e alla protezione garantita dalle sue figurine e da gioielli a forma di topolini. Il topo è presente nella Bibbia, in Omero e Erodoto, ma anche in tutti gli altri autori antichi; viene rappresentato in affreschi, mosaici, bronzetti e soprattutto sulle gemme incise per anelli, come le otto presenti nelle collezioni del Museo triestino.

Ore 21.30: Bestiario in note
Il gruppo strumentale Lumen Harmonicum (Marta Macuz – corno di bassetto/clarinetto, Marco Favento – violino e Massimo Favento – violoncello) proporrà musiche di Pierre Hyacinthe Azais (1741-1795), Jan Křtitel Vaňhal (1739-1813) e Franz Schubert (1797-1828).